Quale pettorina scegliere per un Barboncino?

Struttura, movimento, vestibilità e mantello contano più di quanto sia bella la pettorina.

Quando si cerca una pettorina per un Barboncino, online si trovano facilmente prodotti presentati come "pettorine per Barboncino", "per Barboncino Toy" o "per Barboncino Nano".

Partiamo da una cosa importante: non esistono pettorine "per Barboncini".

Esistono pettorine la cui struttura, vestibilità e materiali possono essere più o meno adatti alla fisionomia e al mantello di un cane.

Per il Barboncino noi partiamo soprattutto da due elementi: movimento e mantello.

Per questo DIXY'S privilegia pettorine ad H ben regolabili, con fasce correttamente posizionate e materiali scelti anche in funzione del contatto con il pelo. Evitiamo invece strutture che occupano ampie porzioni del petto, interferiscono con la zona della spalla o utilizzano ampie superfici in mesh a contatto con il mantello riccio.

Vediamo perché.

Prima della pettorina viene il corpo del cane

Il corpo del cane è fatto per muoversi.

Negli arti anteriori la scapola scivola sul torace, la spalla cambia angolazione e l'arto avanza e arretra durante il passo. È proprio questa biomeccanica naturale che dovrebbe guidare la scelta della pettorina.

E nel caso del Barboncino abbiamo un riferimento molto preciso.

Il Commento ufficiale ENCI allo Standard del Barbone n.172 descrive gli arti anteriori, nel loro insieme, come diritti e paralleli. Specifica inoltre che, per valutarli correttamente, devono essere osservati sia frontalmente sia durante il movimento: mentre il cane si muove dovrebbero rimanere diritti e mantenere la stessa distanza tra loro. L'avambraccio, visto dal davanti, dovrebbe inoltre trovarsi sulla perpendicolare che scende dalla punta della spalla.

Questo è importante quando scegliamo una pettorina.

Una pettorina non dovrebbe obbligare il cane ad adattare la posizione degli arti anteriori alla forma dell'accessorio.

Guardiamolo su un Barboncino reale

Qui possiamo usare Stella.

Stella, Barboncino, 5 anni — 30 cm al garrese, 3,6 kg.

Nelle fotografie vediamo la stessa cagnolina senza pettorina (foto 1) , con una pettorina ad H (foto 2) e con una pettorina a fascia (foto 3).   

        

 

Nella prima immagine, senza pettorina, possiamo osservare chiaramente gli arti anteriori diritti e paralleli descritti dallo standard ENCI.

Nella seconda, con la pettorina ad H, possiamo osservare quanto poco la struttura occupi anteriormente il torace, la libertà della zona della spalla e la posizione degli arti.

Nella terza, con una pettorina a fascia, possiamo invece osservare l'ampia struttura che occupa il torace e lo spazio tra gli arti anteriori e confrontare direttamente la loro posizione.

Le fotografie non servono a diagnosticare un problema ortopedico. Servono a fare qualcosa di molto più semplice:

guardare cosa succede allo stesso cane quando cambiamo la struttura della pettorina.

Perché DIXY'S sceglie la pettorina ad H

Qui la nostra risposta è chiara.

Per un Barboncino, DIXY'S preferisce una pettorina ad H ben proporzionata e correttamente regolata.

La struttura ad H permette di posizionare le fasce senza creare un’ampia superficie sul petto e lasciando libera la regione della spalla.

Non presenta una fascia larga che occupa anteriormente la traiettoria dell’arto e, quando la taglia e la regolazione sono corrette, la fascia toracica rimane dietro gli arti anteriori anziché risalire nell’incavo ascellare.

Le regolazioni permettono inoltre di adattare la pettorina alle proporzioni del singolo cane.

Questo però non significa che qualsiasi pettorina ad H sia automaticamente corretta.

Una H troppo grande, troppo piccola, mal proporzionata o regolata male può spostarsi, sfregare, risalire verso le ascelle o non rimanere stabile.

La struttura è il punto di partenza.

La vestibilità viene subito dopo.

Perché evitiamo le pettorine a fascia larga sul petto

Sono molto diffuse, soprattutto per i cani di piccola taglia.

Spesso sono morbide, imbottite, colorate e apparentemente confortevoli.

Ma morbido non significa automaticamente adatto.

Una struttura ampia che occupa una parte importante del petto e dello spazio tra gli arti anteriori deve essere valutata mentre il cane è in piedi e mentre si muove.

Guarda dove termina la pettorina.

Quanto spazio occupa tra gli arti?

I gomiti mantengono il loro allineamento?

Gli arti avanzano diritti?

Il cane porta gli anteriori più lateralmente?

La struttura rimane stabile oppure si sposta durante il movimento?

Queste non sono domande puramente teoriche.

Uno studio su 66 cani, nel quale sono stati confrontati tre modelli commerciali di pettorina, ha riscontrato differenze significative in diversi parametri della locomozione e della biomeccanica degli arti anteriori. Gli effetti non erano identici in tutti i cani e variavano anche tra razze e tipologie. Gli stessi ricercatori sottolineano quindi l’importanza di valutare individualmente cane e pettorina. 

Un altro studio ha analizzato tridimensionalmente il movimento degli arti anteriori di cinque cani con e senza una pettorina tattica. Indossandola sono state rilevate modificazioni della cinematica di spalla, gomito e carpo, comprese variazioni sul piano dell’abduzione-adduzione. Si trattava però di una specifica pettorina tattica e di un campione molto piccolo: il risultato non può essere automaticamente esteso a ogni pettorina a fascia. 

Quello che possiamo dire è quindi molto semplice:

la struttura di una pettorina può influenzare il modo in cui il cane utilizza gli arti anteriori.

Ed è qualcosa che vale la pena osservare.

E se il cane indossa da anni una pettorina a fascia?

Questa è una domanda particolarmente importante.

Se una determinata struttura modifica ripetutamente il movimento di un cane, è ragionevole chiedersi cosa possa succedere dopo mesi o anni di utilizzo, soprattutto se quella pettorina viene utilizzata fin dalla crescita.

Ma qui dobbiamo distinguere ciò che sappiamo da ciò che ancora non sappiamo.

Gli studi disponibili dimostrano che alcune pettorine possono modificare determinati parametri dell’andatura e del movimento articolare mentre vengono indossate. 

Non abbiamo però studi longitudinali sufficienti per affermare che anni di utilizzo di una pettorina a fascia provochino permanentemente un allargamento degli arti anteriori o una modifica strutturale dello scheletro.

È una distinzione importante.

Non possiamo guardare un Barboncino adulto con gli anteriori aperti e concludere che sia stata la pettorina a causarli.

Allo stesso tempo, proprio perché lo standard ENCI descrive gli anteriori del Barbone come diritti e paralleli anche durante il movimento, per DIXY’S non ha senso scegliere deliberatamente una struttura che porti il cane a modificare quell’allineamento mentre la indossa. 

Non dobbiamo aspettare la prova di un danno permanente per osservare che una determinata pettorina non lavora bene sul corpo di quel cane.

Il test che puoi fare con il tuo Barboncino

Non serve conoscere la biomeccanica per fare una prima valutazione.

Osserva innanzitutto il tuo cane frontalmente, senza pettorina, sia fermo sia mentre cammina verso di te. Guarda la posizione degli arti anteriori e dei gomiti.

Poi indossa la pettorina e ripeti esattamente la stessa osservazione.

Gli arti si muovono allo stesso modo? I gomiti cambiano posizione? La struttura occupa molto spazio tra le zampe? La pettorina rimane centrata?

Guardalo anche lateralmente.

La spalla rimane libera? Una fascia passa davanti alla zona interessata dal movimento dell’arto? La fascia toracica rimane sufficientemente lontana dall’incavo ascellare?

Infine, osserva cosa succede quando il guinzaglio entra brevemente in tensione.

La pettorina rimane stabile? Ruota? Risale? Una fascia viene trascinata verso l’ascella?

Non stai facendo una visita ortopedica.

Stai semplicemente osservando se il cane continua a muoversi liberamente con ciò che gli hai messo addosso.

E il pelo del Barboncino?

C’è poi un secondo elemento che per noi conta moltissimo: il mantello riccio.

Una pettorina non entra in contatto soltanto con il corpo. Entra in contatto con il pelo e si muove su di esso durante la passeggiata.

Per questo, quando selezioniamo una pettorina per un Barboncino, guardiamo anche ciò che spesso nelle fotografie del prodotto quasi non si vede:

l’interno.

Com’è la superficie che rimane a contatto con il pelo?

È liscia o molto strutturata?

Ci sono bordi o cuciture che sfregano?

La pettorina rimane stabile oppure continua a muoversi sul mantello?

E qui arriviamo al mesh, molto utilizzato nelle pettorine a fascia.

È leggero e viene spesso scelto perché morbido e traspirante. Ma per DIXY’S la morbidezza al tatto non è sufficiente.

Il mesh ha una superficie traforata e strutturata, con numerosi punti di contatto con il pelo. Quando viene utilizzato su un’ampia superficie del petto e vicino alle ascelle, è esattamente il tipo di materiale che noi preferiamo evitare a diretto contatto con il mantello riccio del Barboncino.

Preferiamo superfici più lisce e materiali selezionati con l’obiettivo di ridurre, per quanto possibile, attrito e sfregamento.

Questo non significa che una pettorina possa garantire “zero nodi”.

Non può.

Significa semplicemente che, per un cane con questo tipo di mantello, anche il materiale conta.

Se il Barboncino tira

Una pettorina non insegna al cane a non tirare.

Quello è un lavoro educativo.

Ma proprio quando il cane tira diventa ancora più importante osservare cosa indossa.

Quando il guinzaglio entra in tensione, la pettorina non è più semplicemente appoggiata sul corpo: diventa uno dei punti attraverso i quali la forza viene trasmessa al cane.

Studi sulla distribuzione della pressione hanno inoltre dimostrato che modelli differenti possono produrre distribuzioni differenti delle forze sul corpo. 

Quindi guarda di nuovo il cane.

La pettorina ruota?

La fascia toracica risale?

Una parte della struttura viene trascinata verso l’ascella?

La zona della spalla rimane libera?

È proprio questo rapporto tra struttura, movimento e tensione del guinzaglio che ho approfondito anche nell’articolo “DIXY’S – Pettorina: bisogna sceglierla per funzione, non per moda”, pubblicato su Più Salute & Benessere. piusalutebenessere.it

Leggi l’articolo su Più Salute & Benessere

Come scegliere la taglia

Qui possiamo eliminare un altro equivoco molto comune.

Un Barboncino Toy non è automaticamente una XS. Un Nano non è automaticamente una S.

E non esiste una “taglia da Barboncino”.

Due cani dello stesso peso possono avere torace, collo e proporzioni differenti.

Segui quindi sempre la tabella taglie della specifica pettorina.

Per i modelli DIXY’S presentati in questa guida prendiamo la circonferenza del torace, subito dietro gli arti anteriori, e la circonferenza del collo basso, alla base del collo.

Misura il cane in piedi e confronta entrambe le misure con la tabella.

Poi indossa la pettorina e torna a fare ciò che ormai avrai capito essere il controllo più importante:

guardalo camminare.

Quindi, quale pettorina scegliere per un Barboncino?

La risposta DIXY’S è chiara:

una pettorina ad H ben regolabile, correttamente dimensionata e realizzata con materiali adatti al contatto con il mantello.

Cerchiamo una struttura che:

  • lasci libera la regione della spalla;
  • non attraversi anteriormente la traiettoria dell’arto;
  • non occupi inutilmente un’ampia superficie tra gli arti anteriori;
  • rimanga stabile durante il movimento;
  • mantenga la fascia toracica lontana dall’incavo ascellare;
  • possa essere regolata sulle proporzioni del singolo cane;
  • utilizzi superfici a contatto con il mantello che riducano, per quanto possibile, attrito e sfregamento.

Per il Barboncino evitiamo invece pettorine a fascia molto ampia sul petto e modelli con ampie superfici in mesh a contatto con il pelo.

Non perché una forma sia di moda e un’altra no.

Esattamente per il contrario.

Perché scegliamo per funzione.

La selezione DIXY’S

È sulla base di questi criteri che selezioniamo le pettorine presenti su DIXY’S.

Giada, Rose e Garden sono pettorine ad H regolabili. Non vengono proposte come “pettorine per Barboncino”, perché per noi quella definizione non avrebbe senso.

Le proponiamo perché struttura, vestibilità e materiali rispondono ai criteri con cui selezioniamo una pettorina.

E non ti diremo:

“Il tuo cane è un Barboncino Toy, quindi compra una S.”

Misuralo.

Controlla la tabella.

Regola la pettorina.

Poi guardalo camminare.

È il cane che deve guidare la scelta.

In breve

Quale pettorina consigliamo per un Barboncino?
Una pettorina ad H ben regolabile, scelta sulle misure del singolo cane, che lasci libera la regione della spalla e non occupi inutilmente lo spazio tra gli arti anteriori.

Quali modelli evitiamo?
Pettorine a fascia molto ampia sul petto, strutture che interferiscono con la zona della spalla e ampie superfici in mesh a contatto con il mantello riccio.

Una pettorina a fascia può allargare permanentemente gli arti anteriori?
Non abbiamo attualmente studi longitudinali che permettano di affermarlo. Sappiamo però che alcuni design di pettorina possono modificare parametri dell’andatura e della cinematica degli arti mentre vengono indossati. 

Come dovrebbero essere gli arti anteriori di un Barboncino?
Il commento ufficiale ENCI allo standard li descrive come diritti e paralleli e specifica che durante il movimento devono rimanere diritti e mantenere la stessa distanza tra loro.

Fonti

ENCI — Commento allo Standard razza Barbone n.172, aggiornamento 25 luglio 2023. 
Williams E. et al. — Effect of harness design on the biomechanics of domestic dogs, PMID 37731281. 
Influence of Wearing a Tactical Harness on Three-Dimensional Thoracic Limb Kinematics, PMID 37995717. 
DIXY’S — Pettorina: bisogna sceglierla per funzione, non per moda, Più Salute & Benessere.